Attività nel territorio

IN BICICLETTA DALLA LAGUNA AL PIAVE- RISALENDO LA PAIVE VECCHIA

Lunghezza: Km 12 + 4

Tempo necessario di percorrenza : 4h + 1h Difficoltà: dopo periodi piovosi è possibile incontrare tratti di capezzagna rurale con fangoPeriodo consigliato: tutte le stagioni; per le osservazioni naturalistiche si consigliano primavera ed estate

Altre indicazioni utili: a Caposile si giunge da Mestre-Venezia attraverso la Statale Triestina prima e la Provinciale Jesolana poi; da Trieste e San Donà di Piave attraverso la stessa Statale Triestina e le varie Provinciali per Jesolo. Da quest'ultima località si giunge a Caposile seguendo le indicazioni per Treviso-Venezia

Interessi prevalenti: Naturalistico-storico-paesaggistico.

Il percorso inizia dal ponte a bilancere situato all'estremità meridionale della attuale Piave Vecchia, nel punto in cui l'antico alveo riceve, da destra, la confluenza del Taglio del Sile. Superato il ponte dirigendosi sulla destra orografica e si gira a destra per stradina bianca che percorre l'argine restera.

Dopo un centinaio di metri, a breve distanza dall'incrocio con la  Provinciale Jesolana, si continua ancora sulla destra. Si procede quindi lungo uno stradone che passa sotto il ponte per risalire subito dopo e reimettersi sulla stessa stradicciola che continua alla sommità dell'argine.

 

Si costeggia ora il fiume che, sulla destra, offre dei notevoli panorami paesaggistici. Sulla sinistra, dopo aver superato la Cantina Sociale di Caposile, si può notare la colorata vegetazione di un vivaio di piante. Dopo una brusca deviazione del fiume, dirigendosi ad est, si intravedono i caratteristici edifici rurali di Castaldia.

Proseguendo lungo l'ampio stradone, si giunge ad un bivio e si prosegue tenendosi a destra e costeggiando il fiume, che si addentra ora nelle campagne di Musile e di Chiesanuova.

L'escursione continua lasciando sulla destra il monumento al Tenente Tito Acerbo, uno degli eroi delle vicende belliche relative al Primo Conflitto Mondiale e si procede sulla stradina che sembra  in questo tratto racchiusa tra verdi sipari di vegetazione domestica e selvatica.

Dopo circa un  chilometro dagli edifici rurali di Castaldia si arriva ad un piccolo capitello. Si passa il piccolo ponte corrispondente ad una derivazione irrigua e si prosegue dritto, salendo nuovamente sulla restera che si innalza sul piano campagna di alcuni metri.

La parte conclusiva del percorso  si avvicina all'abitato di Musile di Piave. Lo stradone rurale che corre sulla sponda del Fiume diviene ora stradina bianca.

Si arriva così ad un piccolo ponte localmente detto 'della Campata' e si supera un torbido affluente della Piave Vecchia, che giunge da sinistra e vi immette acque drenate dalle campagne a sud di Musile. Si prosegue ora lungo il fiume, e si raggiunge una stradina interpoderale nel punto in cui la stessa Piave Vecchia descrive una ulteriore, deviazione verso est.

Si prosegue  sulla sponda fluviale, lungo un vialetto che ora si abbassa sul ripiano di golena, costeggiando la recinzione di un frutteto. Si procede avendo alla destra le quinte di canna e i grandi salici. Percorso circa un chilometro il vialetto si avvicina ad un approdo di piccole imbarcazioni e lo costeggia, mentre la meta è ormai raggiunta.

Il termine dell’escursione è di fronte alla solida struttura delle Porte di Intestadura, dove l'antico Piave diverge dal grande alveo attuale, orientatato a sud-est. Dopa una sosta ristoratrice, non si può mancare una visita più accurata alle storiche 'Porte'. Saliti in breve sulla strada provinciale che corre sull'argine del Piave si può osservarle nelle proprie sobrie e funzionali linee architettoniche e, scendendo lungo una gradinata sul lato opposto dell'argine, cogliere la suggestiva immagine delle acque del Sile che defluiscono veloci verso il grande e tranquillo Piave.

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